Nascita delle Oblate

Con l’aiuto di un gruppo di volontari l’Opera intanto avanzava, nonostante i contrasti, le difficoltà e i disagi. Il numero degli accattoni aumentava; oltre ad accogliere i poveri per offrire il pasto caldo, nella prima sede furono accolti 50 bambini e iniziò a funzionare il teatro a cui seguirono mille altre iniziative.

Ben presto don Ambrogio si rese conto che il gruppo delle volontarie non poteva più soddisfare i vari servizi già organizzati. Così maturò l’idea di fondare una Congregazione femminile, che abbracciando il suo ideale di carità, potesse garantire a tutti un servizio continuativo.

Nacquero così le Oblate di S. Benedetto Giuseppe Labre: giovani votate al sacrificio che non disdegnano di “scendere nelle strade buie della vita per cercare le anime depravate dalla colpa; perciò è necessario che mi circondi di creature che sentano questi ideali e non temano di venirne offuscate. Devo fare di coloro che collaborano con me, altrettanti me stesso, non per me, ma per Colui che ha dato la vita per tutte le sue pecorelle, compresi gli accattoni”.

Alla famiglia religiosa volle affiancare anche quella maschile: Sacerdoti chiamati ad una sublime vocazione, amanti dei poveri sino a farsi poveri per i poveri.

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